Avvocato generale presso la Corte d'appello di Venezia
dott. Nicola Proto
L'Avvocato generale svolge in qualità di vicaro le funzioni del Procuratore generale, oltre a quelle che si elencano: collabora nella direzione e organizzazione dell'Ufficio con il Procuratore generale e cura, in caso di assenza o impedimento di questi ovvero se da lui richiesto o delegato, la trattazione di tutte le pratiche che pervengono nella segreteria penale, amministrativa ed economico-contabile della Procura generale, comprese le misure di protezione e applicazioni, supplenze e co-assegnazioni dei magistrati, le applicazioni del personale amministrativo, le assegnazioni e i movimenti del personale di polizia giudiziaria nonchè le pratiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro della sede (d.lgs. 9 aprile 2008, n.81) e quelle concernenti la sicurezza delle gudiziarie mediante sistemi di videosorveglianza e antintrusione (c.d. sicurezza interna o passiva), rientranti nella competenza funzionale dello stesso Procuratore generale (ex d.m. 28 ottobre 1993 e circ. min.n. 4 del 28 marzo 1994); assolve l'incarico di sostituto del funzionario delegato al pagamento delle spese di gestione e di funzionamento dei servizi della Procura generale e delle Procure del distretto, in conformità ai capitoli alla prima attribuiti; espleta le attività relative agli acquisti e agli impegni di spesa della Procura generale anche mediante il mercato elettronico, in tutti i casi con facoltà di firmare telematicamentei titoli di spesa tratti sugli ordini di accreditamento delle spese di funzonamento;rilascia le autorizzazioni all'utilizzo degli automezzi e dei natanti dell'ufficio. Qualora, nella trattazione di qualunque pratica a lui devoluta, si manifesti contrasto su punti essenziali con i magistrati o con il personale amministrativo, egli informa il Procuratore generale al quale rimette, se richiesto, la decisione definitiva; predispone il piano ferieannuale dei magistratidell'Ufficio; convoca, d'intesa con il Procuratore generale, riunioni con i magistrati per la discussione di problematiche organizzative o di comune interesse; vigila sulla distribuzione dei servizi e sull'assegnazionedegli affari secondo i criteri predeterminati di rotazione di cui al successivo punto 4); sulla formazione dei calendari mensili delle udienze e dei turni, assicurandone la conformità ai criteri stabiliti nello stesso punto; sugli eventuali provvedimenti di sostituzione in relazione a richieste motivate di esonero da singole udienze o da altri affari assegnati ai Sostituti procuratori generali; sui necessari adattamenti nella turnazione settimanale e giornaliera. vigila infine sulla congruità delle sentenze e dei provvedimenti della Corte di appello in materia sia civile che penale; sulla congruità delle richieste formulate dai magistrati in udienza o fuori di essa; e, ai sensi dell'art. 6 d.lgs. n. 106/2006, sul corretto e uniforme esercizio (o non esercizio) del potere di impugnazione da parte dei Sostituti procuratori generali, acquisendo le informazioni necessarie dalal diretta interlocuzione con gli stessi e, occorrendo, dall'esame diretto degli atti.