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Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Venezia

Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Venezia

Procuratore generale presso la corte d'appello

Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Venezia

Dott. Federico Prato

Il Procuratore generale: esercita i poteri espressamente conferitigli dagli artt. 70, 73 ss., 109, 110 ord. giudiz., 53 e 372 cpp, 118-bis disp. att. cpp, 6 d.lgs. 20 febbraio 2006, n. 106; a lui competono la direzione dell'Ufficio, la sua rappresentanza e il coordinamento complessivo dell'attività, oltre alla sorveglianza sui magistrati e sugli uffici della stessa Procura generale e delle Procure del distretto; tratta i profili inerenti a procedimenti penali e disciplinari riguardanti i magistrati; cura le relazioni esterne ei rapporti con la classe forense e con l'utenza; è responsabile per la comunicazione istituzionale dell'Ufficio, che attua secondo i principi sopra enunciati nel paragrafo dedicato alle linee generali del progetto organizzativo; partecipa alle sedute e alle deliberazioni del Consiglio giudiziario, della Conferenza permanente per il funzionamento degli uffici giudiziari, del Comitato per la sicurezza; redige i rapporti informativi per la valutazione di professionalità e per il conferimento di incarichi direttivi e semidirettivi ai magistrati; esercita la vigilanza sui Procuratori della Repubblica e sui magistrati degli uffici requirenti del distretto al fine di verificare il corretto ed uniforme esercizio dell'azione penale, l'osservanza delle disposizioni relative all'iscrizione delle notizie di reato ed il rispetto delle norme sul giusto processo , nonché il puntuale esercizio da parte dei Procuratori della Repubblica dei poteri di direzione, controllo e organizzazione degli uffici ai quali sono preposti nonché di corretta comunicazione istituzionale; redigere le relazioni prescritte dall'art. 6 d.lgs. n. 106 del 2006; provvede all'assegnazione dei magistrati in pianta flessibile nelle ipotesi previste dalla legge 13 febbraio 2001, n. 48, e alla redazione dei provvedimenti di applicazione, supplenza e assegnazione congiunta nelle ipotesi contemplate dalle norme primarie e secondarie in materia di ordinamento giudiziario; cura in generale le materie a carattere riservato; cura l'esame degli esposti, delle interrogazioni parlamentari, delle richieste e comunicazioni provenienti dal Consiglio superiore della magistratura, dal Consiglio giudiziario, dalla Procura generale della Corte di cassazione, dal Ministero della giustizia e la trattazione delle pratiche relative, nonché i collegamenti con la direzione distrettuale antimafia, le funzioni di coordinamento, i poteri di cui all'art. 570 cpp, i rapporti con i Procuratori generali di altri distretti; assicura il disbrigo degli affari amministrativi e contabili dell'Ufficio, di regola delegando l'Avvocato generale, esercitando, in particolare, le attribuzioni inerenti al ruolo conferitogli dalla legge di funzionario delegato alla ripartizione dei fondi, al controllo e al pagamento delle spese di gestione e di funzionamento delle Procure del distretto. L'Avvocato generale e gli altri magistrati dell'Ufficio potranno essere delegati, con provvedimento apposito, per l'adempimento di uno o più compiti rientranti fra le attribuzioni del Procuratore generale. al controllo e al pagamento delle spese di gestione e di funzionamento delle Procure del distretto. L'Avvocato generale e gli altri magistrati dell'Ufficio potranno essere delegati, con provvedimento apposito, per l' adempimento di uno o più compiti rientranti fra le attribuzioni del Procuratore generale. al controllo e al pagamento delle spese di gestione e di funzionamento delle Procure del distretto. L'Avvocato generale e gli altri magistrati dell'Ufficio potranno essere delegati, con provvedimento apposito, per l'adempimento di uno o più compiti rientranti fra le attribuzioni del Procuratore generale.

 

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